Le esportazioni di legno di latifoglia americano verso l’India hanno raggiunto livelli record nel 2007, crescendo del 130,9% rispetto all’anno precedente fino al valore di 3,5 milioni di dollari, secondo un comunicato stampa dell’ American Hardwood Export Council (AHEC).
Lo sviluppo di moderni stabilimenti di produzione che fanno affidamento su importazioni di segati e tranciati classificati sembra avere un reale impatto sulla domanda di latifoglie americane, con i segati cresciuti del 109,1% al valore di 531.000 dollari (726 metri cubi) e i tranciati cresciuti del 60,6% al valore di 938.000 dollari. Questa svolta positiva conferma la previsione che la domanda di segati e tranciati di latifoglie temperate continuerà a crescere in modo significativo nei prossimi anni, di pari passo con lo sviluppo di un settore del mobile ben organizzato e con l’affermazione sul mercato dei mobili e dei prodotti di arredamento made in India. Mentre questa prospettiva costituisce uno sviluppo positivo per gli esportatori americani, gli importatori indiani sono tuttora orientati a lavorare i tronchi nelle loro segherie: come conseguenza, nel 2007 le importazioni di tronchi di latifoglie americane da parte dell’India sono cresciute del 214,7% ad un valore di 1,1 milioni di dollari (2.563 metri cubi).
L’AHEC ha partecipato alla fiera Indiawood che si è tenuta nel nuovo centro internazionale espositivo di Bangalore dal 29 febbraio al 4 marzo 2008. Lo spazio dello stand è stato dedicato in parte ad una mostra di mobili realizzati con legno di diverse specie di latifoglie americane, e in parte ad un’area per la dimostrazione della classificazione dei segati di latifoglie. Bob Sabistina (foto), già ispettore capo della NHLA (National Hardwood Lumber Association), l’associazione che ha creato e che gestisce le regole per la classificazione dei segati di latifoglie americane, nei giorni della fiera ha svolto numerose dimostrazioni di come si svolge il processo di classificazione dei segati in base alla qualità.
L’AHEC è l’associazione che rappresenta a livello internazionale l’industria statunitense del legno duro.
Indiawood
La quinta edizione di Indiawood si è chiusa con successo, con commenti entusiastici da parte sia degli espositori che dei visitatori.
Divisi in tre padiglioni – due dei quali su due piani diversi - oltre 400 espositori, di cui circa il 55% internazionali, hanno esposto macchine, utensili e componenti per la lavorazione del legno.
Il numero dei visitatori è cresciuto vertiginosamente rispetto alle precedenti edizioni fino a superare le 18.000 unità, nonostante la fiera si svolgesse nella nuova struttura situata ad oltre 25 km dalla città di Bangalore. Gli espositori concordano sul fatto che la qualità dei compratori sia stata al di sopra delle aspettative.
Sono state infatti effettuate transazioni commerciali per un giro d’affari complessivo di oltre 20 milioni di dollari, mentre si stima che, dopo Indiawood 2008, ne saranno realizzate altre per oltre 250 milioni.
|